Discussione:
Test vocale
(troppo vecchio per rispondere)
Kimberly
2006-09-05 09:41:07 UTC
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Qual'è' il modo per capire l'estensione della voce di un cantante?
Una volta al piano si eseguono degli accordi maggiori in scala crescente e
calante e si annotano le note più gravi e più acute che si sono riuscite ad
affettuare? Esistono delle partiture per test volcali?
Aspetto ansiosa una cortese replica.
Ciao
Kimberly
SBIANCO
2006-09-05 10:47:57 UTC
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Post by Kimberly
Qual'è' il modo per capire l'estensione della voce di un cantante?
E' molto semplice: basta effettuare un glissato ascendente, partendo
dalla nota più grave che si riesca ad intonare, e prendere nota -
confrontandola con quella di uno strumento musicale - del suono più
acuto raggiunto durante il glissato.

In ogni caso, il risultato sarà poco più di 2 ottave.
SBIANCO
2006-09-05 10:49:11 UTC
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Post by SBIANCO
In ogni caso, il risultato sarà poco più di 2 ottave.
Incrementabili attraverso il registro di falsetto.
k***@gmail.com
2006-09-06 10:05:06 UTC
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Post by SBIANCO
In ogni caso, il risultato sarà poco più di 2 ottave.
Incrementabili attraverso il registro di falsetto.
Ecco, stavo giusto per risponderti che io faccio normalmente esercizi
su 3 ottave, o quasi ;-)

Io, personalmente, non toglierei dall'estensione il falsetto
(oltretutto la stessa definizione di falsetto e' un po'sfumata) in
quanto e' parte della nostra voce e, se usato bene,
--
Elwood (Peter S.)
Cl.Massé
2006-09-07 13:23:31 UTC
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Post by k***@gmail.com
Io, personalmente, non toglierei dall'estensione il falsetto
(oltretutto la stessa definizione di falsetto e' un po'sfumata)
Se è sfumata, non è il falsetto. Non è possibile passare continuamente
della voce normale al falsetto. C'è la voce mista, cioè normale + falsetto
non sfumato, ma non la voce intermedia. In realtà, il falsetto è un diverso
modo da vibrazione.
--
~~~~ clmasse da free Francia
http://jude.iuma.com/
http://www.soundclick.com/nickelchrome
SBIANCO
2006-09-07 14:39:44 UTC
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Post by Cl.Massé
Post by k***@gmail.com
Io, personalmente, non toglierei dall'estensione il falsetto
(oltretutto la stessa definizione di falsetto e' un po'sfumata)
Se è sfumata, non è il falsetto. Non è possibile passare continuamente
della voce normale al falsetto. C'è la voce mista, cioè normale + falsetto
non sfumato, ma non la voce intermedia. In realtà, il falsetto è un diverso
modo da vibrazione.
E' ammirevole la tua costanza e la tua buona volontà, ma l'italiano
proprio non lo capisci.
Kimberly
2006-09-05 15:06:58 UTC
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Post by Kimberly
Qual'è' il modo per capire l'estensione della voce di un cantante?
<<E' molto semplice: basta effettuare un glissato ascendente, partendo
<<dalla nota più grave che si riesca ad intonare, e prendere nota -
<<confrontandola con quella di uno strumento musicale - del suono più
<<acuto raggiunto durante il glissato.
<<
<<In ogni caso, il risultato sarà poco più di 2 ottave.


Così ,bisogna solo eseguire un glissando cromatico ascendente ,iniziando
dalla nota più grave che si riesce ad emettere ,aiutandosi con una strumento
,meglio una tastiera con un suono ben intonato !
Con quale sillaba o vocale pensate e' meglio realizzarlo ?
Non so dove ho letto che ,in generale ,è bene nei vocalizzi pronunciare la
lettera o . Non solo ,ma partire con la consonante N , o M ,ad esempio ,in
modo da portare avanti il suono . E' vero ed e cosi' anche per il glissando
di un test vocale ?
Pensavo di registrare il glissato . Potrebbe avere qualche utilità ? Magari
riesco anche a capire qualcosa in più della mia voce.
Forse è anche meglio per segnare bene l'estensione.
Infinite grazie .
Cordialmente, Kimberly
SBIANCO
2006-09-05 17:05:46 UTC
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Post by Kimberly
Così ,bisogna solo eseguire un glissando cromatico ascendente ,iniziando
dalla nota più grave che si riesce ad emettere ,aiutandosi con una strumento
,meglio una tastiera con un suono ben intonato !
Sì, è molto facile.
Post by Kimberly
Con quale sillaba o vocale pensate e' meglio realizzarlo ?
Quella che preferisci.
Post by Kimberly
Non so dove ho letto che ,in generale ,
Ma qui si parla di te, non si parla in generale.
Post by Kimberly
Pensavo di registrare il glissato . Potrebbe avere qualche utilità ? Magari
riesco anche a capire qualcosa in più della mia voce.
Forse è anche meglio per segnare bene l'estensione.
Registrarsi e riascoltarsi è utilissimo.
Cl.Massé
2006-09-06 13:25:24 UTC
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Post by Kimberly
Così ,bisogna solo eseguire un glissando cromatico ascendente ,iniziando
dalla nota più grave che si riesce ad emettere ,aiutandosi con una
strumento ,meglio una tastiera con un suono ben intonato !
Se non hai la tecnica, potresti fermare a un passaggio.
Post by Kimberly
Con quale sillaba o vocale pensate e' meglio realizzarlo ?
Non so dove ho letto che ,in generale ,è bene nei vocalizzi pronunciare la
lettera o .
Direi l'a, e non l'i o l'u.
--
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SBIANCO
2006-09-06 15:05:31 UTC
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Post by Cl.Massé
Se non hai la tecnica, potresti fermare a un passaggio.
Si parlava di test per cantanti, non per scaricatori di porto.
Darkdoom
2006-09-07 10:32:34 UTC
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Post by Kimberly
Non so dove ho letto che ,in generale ,è bene nei
vocalizzi pronunciare la lettera o . Non solo ,ma partire con la
consonante N , o M ,ad esempio ,in modo da portare avanti il suono
Direi la A o la O (oppure assieme), e ricorda che se pronunci la A è
A... cioè :) non AE, AI, una bella A.
La U con il falsetto.
Quindi se hai già un buon passaggio di registro, potresti iniziare con
la O (fottitene delle consonanti iniziali) per poi passare alla U
(quindi falsetto) quando senti che la O non ha + niente da offrire.
Spero di essermi spiegato.
Ciau
Kimberly
2006-09-08 01:22:15 UTC
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Post by Darkdoom
Post by Kimberly
Non so dove ho letto che ,in generale ,è bene nei
vocalizzi pronunciare la lettera o . Non solo ,ma partire con la
consonante N , o M ,ad esempio ,in modo da portare avanti il suono
Direi la A o la O (oppure assieme), e ricorda che se pronunci la A è
A... cioè :) non AE, AI, una bella A.
Come mai si preferisce la AO insieme invece delle altre?
Post by Darkdoom
La U con il falsetto.
Quindi se hai già un buon passaggio di registro, potresti iniziare con
la O (fottitene delle consonanti iniziali) per poi passare alla U
(quindi falsetto) quando senti che la O non ha + niente da offrire.
Spero di essermi spiegato.
Si vocalizzo fino alla o fin quando arrivo in voce piena, poi passo al
falsetto intonando la u.
Come mai questo cambio di vocale? Ci sono delle vocali con cui si può
arrivare più in alto?
Grazie Kimberly
Darkdoom
2006-09-08 09:47:54 UTC
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Post by Kimberly
Come mai si preferisce la AO insieme invece delle altre?
Non ti so spiegare la teoria, ma tu prova a farlo con le altre vocali
I, U, E, e guarda cosa succede alla tua laringe, poi prova con la A e O
e capirai la differenza. :)
Post by Kimberly
Come mai questo cambio di vocale?
mmm... sono un ignorante, ma provo a spiegarti.
Il falsetto è anche una sorta di protezione delle corde vocali, cioè
invece di spaccarti la gola, lei si protegge girando automaticamente la
voce in falsetto. Sicuramente una descrizione volgare di quello che
succede, ma + o - ci siamo capiti :)
E cmq, anche se nelle donne non ho mai capito bene quale sia il
falsetto :) usandolo superi tranquillamente le 3 ottave.
DD
Kimberly
2006-09-09 00:16:35 UTC
Permalink
Post by Darkdoom
Post by Kimberly
Come mai si preferisce la AO insieme invece delle altre?
Non ti so spiegare la teoria, ma tu prova a farlo con le altre vocali
I, U, E, e guarda cosa succede alla tua laringe, poi prova con la A e O
e capirai la differenza. :)
Con la "A" e la "O" la laringe tende ad alzarsi .
Con la "U" rimane nella posizione più bassa , con la "I" si alza
leggermente , con "E" si alza ancora un pochino .
Però come funziona il tutto ?
Significa che con la A e con la O ho il massimo della mia voce perchè
essendo più in alto e rilassata , le corde si esprimono al meglio ?
grazie kimberly
Darkdoom
2006-09-09 18:02:17 UTC
Permalink
Post by Kimberly
Con la "A" e la "O" la laringe tende ad alzarsi .
Con la "U" rimane nella posizione più bassa , con la "I" si alza
leggermente , con "E" si alza ancora un pochino .
Però come funziona il tutto ?
Significa che con la A e con la O ho il massimo della mia voce
perchè essendo più in alto e rilassata , le corde si esprimono al
meglio ? grazie kimberly
Mmmm... mi sa che devi ancora imparare 2 cosettine allora, il massimo
lo potrai avere solo quando la tua laringe sarà rilassata, quindi,
principio fondamentale, non si deve alzare.
Ovvio che poi scrivendo magari ci si fraintende, ma la laringe
rilassata sta in basso e non si alza.
DD
Cl.Massé
2006-09-09 18:34:11 UTC
Permalink
Post by Kimberly
Con la "A" e la "O" la laringe tende ad alzarsi .
Con la "U" rimane nella posizione più bassa , con la "I" si alza
leggermente , con "E" si alza ancora un pochino .
Però come funziona il tutto ?
Significa che con la A e con la O ho il massimo della mia voce perchè
essendo più in alto e rilassata , le corde si esprimono al meglio ?
grazie kimberly
La laringe non interviene nella pronuncia delle vocale. E' la lingua,
creando cavità più o meno grandi, quelle hanno cosi' frequenze da risonanza
diverse. Due frequenze sono necessarie e sufficenti per determinare la
vocale. Pronuciando la A, la lingua è più bassa e il suono è meno
attenuato.
--
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Kimberly
2006-09-08 01:40:19 UTC
Permalink
Post by Darkdoom
Post by Kimberly
Non so dove ho letto che ,in generale ,è bene nei
vocalizzi pronunciare la lettera o . Non solo ,ma partire con la
consonante N , o M ,ad esempio ,in modo da portare avanti il suono
Direi la A o la O (oppure assieme), e ricorda che se pronunci la A è
A... cioè :) non AE, AI, una bella A.
La U con il falsetto.
Quindi se hai già un buon passaggio di registro, potresti iniziare con
la O (fottitene delle consonanti iniziali) per poi passare alla U
(quindi falsetto) quando senti che la O non ha + niente da offrire.
Spero di essermi spiegato.
Ciau
Scusa ancora, la voce deve essere già bella calda?
Semmai che vocalizzi si effettuano prima di un test?
Ciao
Kimberly
Cl.Massé
2006-09-08 17:03:15 UTC
Permalink
Post by Kimberly
Scusa ancora, la voce deve essere già bella calda?
Assolutamente. Altrimenti, non puoi andare cosi' alto. I muscoli devono
essere caldi, ma non stanchi.
Post by Kimberly
Semmai che vocalizzi si effettuano prima di un test?
Prima qualche mm sottovoce, poi qualche vocale a diversi noti, e finalmente
vocale forte provando ogni tanto di alzare il più possibile. Sempre
rilassandosi, e mai forzando o facendosi male. Dopodiché conviene aspettare
intorno a venti minuti senza cantare.
--
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Kimberly
2006-09-09 00:16:08 UTC
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Post by Cl.Massé
Post by Kimberly
Scusa ancora, la voce deve essere già bella calda?
Assolutamente. Altrimenti, non puoi andare cosi' alto. I muscoli devono
essere caldi, ma non stanchi.
Post by Kimberly
Semmai che vocalizzi si effettuano prima di un test?
Prima qualche mm sottovoce, poi qualche vocale a diversi noti, e finalmente
vocale forte provando ogni tanto di alzare il più possibile. Sempre
rilassandosi, e mai forzando o facendosi male. Dopodiché conviene aspettare
intorno a venti minuti senza cantare.
Se invece dovessi cantare qualche brano , invece di un test vocale .
Stesso tipo di riscaldamento ?
Oppure vanno scelti secondo la tonalità o che altro ???
Grazie
ciao Kimberly
Cl.Massé
2006-09-09 18:34:28 UTC
Permalink
Post by Kimberly
Se invece dovessi cantare qualche brano , invece di un test vocale .
Stesso tipo di riscaldamento ?
Oppure vanno scelti secondo la tonalità o che altro ???
Si'. Pero, se la tonalità non è molto alta, non serve provare a alzare.
--
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Cl.Massé
2006-09-05 16:52:59 UTC
Permalink
Post by Kimberly
Qual'è' il modo per capire l'estensione della voce di un cantante?
Una volta al piano si eseguono degli accordi maggiori in scala crescente e
calante e si annotano le note più gravi e più acute che si sono riuscite
ad affettuare? Esistono delle partiture per test volcali?
Aspetto ansiosa una cortese replica.
L'estensione vocale è differente della tessitura. Contrario a quest'ultima,
non dipende dell'abilità tecnica, in quanto non è sempre raggiunta nel
canto. Quindi, non c'è metodo per capirla, come per la tessitura.

Ciononostante, l'estensione e la tessitura non sono le uniche, ne stesso le
più importante. Il timbro e la flessibilità della voce devono venire presi
in conto.

Alla fin fine, non è cosi' facile valutare una voce. Il più semplice è
cantare una canzone con un'estensione abbastanza grande, almeno un'ottava, e
sentire a che tonalità suona di meglio. Alora l'estensione della voce è
all'incirca delle due ottave che comprendono simmetricamente l'estensione
della canzone, per la voce normale. Il falsetto è un'ottava sopra, con
un'estensione un po' più piccola.

Se l'estensione puo' essere leggeramente aumentata verso i acuti con molto
allenamento, no è possibile aumentarla verso i gravi.
--
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SBIANCO
2006-09-05 17:23:22 UTC
Permalink
Post by Cl.Massé
Se l'estensione puo' essere leggeramente aumentata verso i acuti con molto
allenamento, no è possibile aumentarla verso i gravi.
Dissento.
Layne
2006-09-05 17:57:10 UTC
Permalink
Post by Cl.Massé
Se l'estensione puo' essere leggeramente aumentata verso i acuti con molto
allenamento, no è possibile aumentarla verso i gravi.
Dissento.


Mi associo anch'io al tuo dissenso!
Con l'allenamento si migliorano i suoni acuti quanto gravi!
Layne
k***@gmail.com
2006-09-06 11:26:45 UTC
Permalink
Post by SBIANCO
Dissento.
Mi associo anch'io al tuo dissenso!
Con l'allenamento si migliorano i suoni acuti quanto gravi!
Concordo pure io. Ma forse inizialmente si intendeva che se una laringe
non e' in grado di produrre un suono di una certa tonalita', molto a
fatica si cambia questo limite con l'allenamento.
Per spiegarmi meglio, da ignorante: posso fare si' che una nota bassa,
che inizialmente non riesco ad eseguire con un buon volume, si riempia
di armoniche o comunque risulti piu' chiara all'ascoltatore.
Ma se una nota non la faccio proprio, con l'esercizio non modifico la
situazione.
--
Elwood (Peter S.)
Cl.Massé
2006-09-07 13:31:54 UTC
Permalink
Post by Layne
Post by SBIANCO
Dissento.
Sempre dissente SBIANCO.
Post by Layne
Mi associo anch'io al tuo dissenso!
Con l'allenamento si migliorano i suoni acuti quanto gravi!
Non hai capito. Parlavo dell'estensione, non della tessitura. Migliorare i
suoni non è allargare l'estensione.

Estensione: intervallo tra il più basso suono possibile tirare fuori, e il
più acuto possibile. Non c'entra affato la qualità.

Tessitura: più grande intervallo continuo in cui si sta comodo, e con una
buona qualità di suono.

Almeno, spero di non avere sbagliato la traduzione.
--
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SBIANCO
2006-09-07 14:41:16 UTC
Permalink
Post by Cl.Massé
Almeno, spero di non avere sbagliato la traduzione.
Vana speranza.
carletto
2006-09-09 12:47:02 UTC
Permalink
Post by SBIANCO
Post by Cl.Massé
Almeno, spero di non avere sbagliato la traduzione.
Vana speranza.
Intanto quello che dice Masse', e che tu hai contestato (non sai fare altro,
vedo),
e' esatto, oltre che scritto chiaramente (in italiano).
L'estensione (e non la qualita' dell'emissione) e' pressoche' impossibile
aumentarla verso i bassi: e' proprio una questione di fisica.

carletto
Cl.Massé
2006-09-09 18:48:42 UTC
Permalink
Post by carletto
L'estensione (e non la qualita' dell'emissione) e' pressoche' impossibile
aumentarla verso i bassi: e' proprio una questione di fisica.
Al più basso, le corde vocali sono tutto allentate, non è possibile
allentarle di più.

Al più alto, sia i muscoli non sono abbastanza forte, sia non sono tutto
contratti da autoprotezione. E' possibile cambiare questo con allenamento.
--
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SBIANCO
2006-09-10 12:53:17 UTC
Permalink
Post by carletto
L'estensione (e non la qualita' dell'emissione) e' pressoche' impossibile
aumentarla verso i bassi: e' proprio una questione di fisica.
carletto
Ovviamento dissento.
carletto
2006-09-10 13:42:47 UTC
Permalink
Post by SBIANCO
Ovviamento dissento.
Ovviamento, non c'e' dubbio.
Riuscissi almeno una volta anche a spiegare il perche'....

carletto
SBIANCO
2006-09-10 16:40:12 UTC
Permalink
Post by carletto
Riuscissi almeno una volta anche a spiegare il perche'....
Ci riesco sempre, poichè scelgo le sedi opportune: dal vivo.
carletto
2006-09-10 18:22:41 UTC
Permalink
Post by SBIANCO
Post by carletto
Riuscissi almeno una volta anche a spiegare il perche'....
Ci riesco sempre, poichè scelgo le sedi opportune: dal vivo.
Giustissimo: il ng lo usi solo per dissentire, per chi vuole
"approfondimenti",
solo dal vivo.
Molto, molto costruttivo...

Dalle mie parti si chiama "buttare la pietra e ritrarsi la mano"
Buttarla pure a casaccio e con scarsa mira, tra l'altro...

carletto
SBIANCO
2006-09-11 10:30:41 UTC
Permalink
Post by carletto
Giustissimo: il ng lo usi solo per dissentire,
Dissento.
Cl.Massé
2006-09-21 18:30:13 UTC
Permalink
Post by carletto
Giustissimo: il ng lo usi solo per dissentire, per chi vuole
"approfondimenti",
solo dal vivo.
Molto, molto costruttivo...
Dalle mie parti si chiama "buttare la pietra e ritrarsi la mano"
Buttarla pure a casaccio e con scarsa mira, tra l'altro...
carletto
SBIANCO vuole i soldi in cambio, pero':
- Questo ng non è per gli annunci.
- Ciascuno puo' trovarci tutto quello che vuole sapere e tutto gratuito.

Quindi dissento doppiamente.
--
~~~~ clmasse da free Francia
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SBIANCO
2006-09-21 19:20:32 UTC
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Post by Cl.Massé
- Questo ng non è per gli annunci.
- Ciascuno puo' trovarci tutto quello che vuole sapere e tutto gratuito.
Quindi dissento doppiamente.
Mi citi, ma in una lingua che non capisco.
Se scrivi sul newsgroup, suppongo che tu voglia comunicare; abbi quindi
il buon cuore di adoperare una lingua che riesci a padroneggiare,
affinchè si possa comprendere il tuo messaggio.
sHaMe99
2006-09-06 10:05:06 UTC
Permalink
Post by Cl.Massé
Post by Kimberly
Qual'è' il modo per capire l'estensione della voce di un cantante?
Una volta al piano si eseguono degli accordi maggiori in scala crescente e
calante e si annotano le note più gravi e più acute che si sono riuscite
ad affettuare? Esistono delle partiture per test volcali?
Aspetto ansiosa una cortese replica.
L'estensione vocale è differente della tessitura. Contrario a quest'ultima,
non dipende dell'abilità tecnica, in quanto non è sempre raggiunta nel
canto. Quindi, non c'è metodo per capirla, come per la tessitura.
Ciononostante, l'estensione e la tessitura non sono le uniche, ne stesso le
più importante. Il timbro e la flessibilità della voce devono venire presi
in conto.
Alla fin fine, non è cosi' facile valutare una voce. Il più semplice è
cantare una canzone con un'estensione abbastanza grande, almeno un'ottava, e
sentire a che tonalità suona di meglio. Alora l'estensione della voce è
all'incirca delle due ottave che comprendono simmetricamente l'estensione
della canzone, per la voce normale. Il falsetto è un'ottava sopra, con
un'estensione un po' più piccola.
Se l'estensione puo' essere leggeramente aumentata verso i acuti con molto
allenamento, no è possibile aumentarla verso i gravi.
--
~~~~ clmasse da free Francia
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:|


--
s99.
Kimberly
2006-09-09 00:14:02 UTC
Permalink
Post by Cl.Massé
Post by Kimberly
Qual'è' il modo per capire l'estensione della voce di un cantante?
Una volta al piano si eseguono degli accordi maggiori in scala crescente e
calante e si annotano le note più gravi e più acute che si sono riuscite
ad affettuare? Esistono delle partiture per test volcali?
Aspetto ansiosa una cortese replica.
L'estensione vocale è differente della tessitura. Contrario a quest'ultima,
non dipende dell'abilità tecnica, in quanto non è sempre raggiunta nel
canto. Quindi, non c'è metodo per capirla, come per la tessitura.
Ciononostante, l'estensione e la tessitura non sono le uniche, ne stesso le
più importante. Il timbro e la flessibilità della voce devono venire presi
in conto.
Alla fin fine, non è cosi' facile valutare una voce. Il più semplice è
cantare una canzone con un'estensione abbastanza grande, almeno un'ottava, e
sentire a che tonalità suona di meglio. Alora l'estensione della voce è
all'incirca delle due ottave che comprendono simmetricamente l'estensione
della canzone, per la voce normale. Il falsetto è un'ottava sopra, con
un'estensione un po' più piccola.
Se l'estensione puo' essere leggeramente aumentata verso i acuti con molto
allenamento, no è possibile aumentarla verso i gravi.
--
Come posso capire bene le differenti voci ?
La voce piena o di petto è come se stessi sbadigliando , non è così ?
La voce di testa invece come se piangessi .
Il falsetto è il misto tra le due .
Ma si possono sentire i passaggi ?

Ciao
grazi Kimberly
SBIANCO
2006-09-09 10:22:40 UTC
Permalink
Post by Kimberly
Come posso capire bene le differenti voci ?
La voce piena o di petto è come se stessi sbadigliando , non è così ?
La voce di testa invece come se piangessi .
Il falsetto è il misto tra le due .
Ma si possono sentire i passaggi ?
E' evidente che hai bisogno di una bella audizione "live".
Cercare di capire qui ciò che chiedi, è utopia.
Cl.Massé
2006-09-09 18:46:23 UTC
Permalink
Post by Kimberly
Come posso capire bene le differenti voci ?
La voce piena o di petto è come se stessi sbadigliando , non è così ?
La voce di testa invece come se piangessi .
Il falsetto è il misto tra le due .
Ma si possono sentire i passaggi ?
In ordine di altezza andano la voce di petto, la voce di testa e il
falsetto. Il falsetto basso è tanto acuto della voce di testa.

La voce di petto e di testa sono quasi le stesse, si puo' passare
continuamente da l'una all'altra. Il falsetto è tutto diverso, non è
un qualsiasi misto.

I passaggi non sono cosa che si sente, bensi cosa difficile da passare. Più
giustamente, un ponte da cui occore passare e non altrove. Quando canti
note sempre più alte, a un certo punto è difficile continuare, sebbene è
facile cantare note più alte da sopra, qui è il passaggio. C'è circa due
passaggi
per ottava. Con pratica, è possibile non essere fermato per i passaggi,
cioè raggungere l'ingresso del ponte senza venire fermato per il fiume, è
questione di coordinamento. Le voce di petto e di testa sono separate da un
passaggio. Per varcare questo, occore cambiare voce mentre alzare.
--
~~~~ clmasse da free Francia
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JJ
2006-09-17 00:38:18 UTC
Permalink
Post by Cl.Massé
Post by Kimberly
Come posso capire bene le differenti voci ?
La voce piena o di petto è come se stessi sbadigliando , non è così ?
La voce di testa invece come se piangessi .
Il falsetto è il misto tra le due .
Ma si possono sentire i passaggi ?
In ordine di altezza andano la voce di petto, la voce di testa e il
falsetto. Il falsetto basso è tanto acuto della voce di testa.
La voce di petto e di testa sono quasi le stesse, si puo' passare
continuamente da l'una all'altra. Il falsetto è tutto diverso, non è
un qualsiasi misto.
I passaggi non sono cosa che si sente, bensi cosa difficile da passare.
Più
giustamente, un ponte da cui occore passare e non altrove. Quando canti
note sempre più alte, a un certo punto è difficile continuare, sebbene è
facile cantare note più alte da sopra, qui è il passaggio. C'è circa due
passaggi
per ottava. Con pratica, è possibile non essere fermato per i passaggi,
cioè raggungere l'ingresso del ponte senza venire fermato per il fiume, è
questione di coordinamento. Le voce di petto e di testa sono separate da un
passaggio. Per varcare questo, occore cambiare voce mentre alzare.
--
~~~~ clmasse da free Francia
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Non ho ben capito, domani con comodo rispondo.
jj
Andrezinho
2006-09-17 13:21:11 UTC
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Post by Kimberly
Come posso capire bene le differenti voci ?
La voce piena o di petto è come se stessi sbadigliando , non è così ?
La voce di testa invece come se piangessi .
Il falsetto è il misto tra le due .
Ma si possono sentire i passaggi ?
Ciao, Kimberly.

Ti do una dritta, che può sembrare banale, ma può aiutarti ad evitare
inutili confusioni.
Il termine "falsetto" è stato storicamente usato con significati
diversi, e quindi ti capiterà spesso di leggere informazioni
contrastanti al riguardo.
Allora sappi che i due significati principali sono quelli di:

1 - "voce mista", intermedia a quella cosiddetta "di petto" e quella
cosiddetta "di testa".
Questo è, ad esempio, il significato attributito al termine dal
Garçia, grande pedagogista di canto dell'800.
Tutte le volte che sentirai parlare di "falsetto" come modalità di
produzione vocale che "disinnesta" la voce di petto per "entrare" nella
voce di testa (terminologia molto usata da chi ha studiato canto lirico
- e quindi testi come quello del Garçia), in realtà starai sentendo
parlare di quella che altri chiamano "voce mista", che sta a metà
strada tra quella "di petto" e quella "di testa".

2 - "voce falsa", "meccanismo leggero", "falsetto propriamente detto".
E' la terminologia più comune, e si riferisce a quella voce leggera,
generalmente "inconsistente" e "fissa", che ad esempio usano gli uomini
per imitare caricaturalmente la voce femminile.
E' detta "voce falsa" / "falsetto" perché, essendo prodotta con un
meccanismo glottico (=meccanismo di funzionamento delle corde vocali)
che riduce di molto il tempo di contatto delle corde vocali, è molto
povera dal punto di vista degli armonici (se sai che cosa sono le
formanti, allora ti basterà sapere che l'unico "inviluppo formantico"
significativo è quello della prima formate, e più sopra non cè più
niente, ed è proprio questo che dà quel senso di "inconsistenza" al
timbro voce).

Più in generale,
i "registri vocali primari" (ovvero quelli che dipendono da meccanismi
laringei nettamente differenti) sono solo due:

A) - il registro primario della VOCE PIENA (detto anche "meccanismo
pesante" o "registro modale")
B) - il registro primario di FALSETTO (detto anche "voce falsa" o
"meccanismo leggero")

In mezzo a questi due si può riconoscere un registro che li combina, e
che sta a metà strada:

C) - il registro primario MEDIO.

I due registri primari di VOCE PIENA e di FALSETTO PROPRIAMENTE DETTO
si distinguono, oltre che per le caratteristiche di "povertà timbrica"
di questa seconda voce, per il fatto che (a causa dei tempi molto bassi
di contatto glottico tipiche del falsetto) in falsetto è impossibile
"alzare il volume" oltre a un certo livello (a meno di appoggi
ultra-spinti).


REGISTRI SECONDARI

Da non confondere coi registri primari (che dipendono da meccanismi
laringei diferenti) sono invece i reglisti secondari (che dipendono da
diversi atteggiamenti risonanziali, ovvero da adattamenti della faringe
- gola - della bocca, della lingua, del palato molle, ecc ecc...).
I registri SECONDARI sono diversi modi di atteggiare il tratto vocale
posto al di sopra della laringe, per facilitare il meccanismo vocale
DELLA VOCE PIENA (REGISTRO MODALE o REGISTRO PESANTE) quando si passa a
frequenze via via più acute, ed è così che si distinguono:

- la voce piena con CONSONANZA VIBRATORIA DI PETTO (detta più spesso
"voce di petto")
- la voce piena con CONSONANZA VIBRATORIA MISTA (detta più spesso
"voce mista")
- la voce piena con CONSONANZA DI TESTA (detta più spesso voce di
testa)

I registri secondari di "voce di petto", "mista" e "di testa" son tutti
prodotti con lo stesso meccanismo laringeo fondamentale (il "meccanismo
pesante").
Ciò che cambia (e che giustifica i loro nomi) è la risposta
vibratoria del tuo corpo, che cambia man mano che sali.
Molti ti diranno che si tratta di "risonanzanze" che si spostano dal
petto alla testa, ma a dire il vero non si tratta di risonanze vere e
proprie, ma di "consonanze", ovvero da vibrazioni che vengon
direttamente trasmesse dalla tua laringe, atraverso muscoli,
cartilagini e tendini, al tuo scheletro.

Praticamente succede questo: man mano che sali, cantando in registro
primario di voce piena (registro modale o pesante), il tratto vocale
che si trova sopra le corde (cioè faringe, rinofaringe, bocca ecc...)
risulta via via sempre più inadeguato, nel senso che le sue forme e i
suoi volumi ostacolano sempre di più le risonanze del suono prodotto
dalle corde (è un pò come nel trombone ad aculisse: man mano che le
labbra vibrano a frequenze diverse, bisogna spostare l'aculisse, ossia
modificare la lunghezza dei tubi del trombone, altrimenti le risonanze
del suono originario prodotto dalle labbra vengono ostacolate, fino a
"rompere" il suono delle labbra stesse producendo la temutissima
"stecca").

Allora tu puoi fare due cose:

1) non fai niente, e lasci il "vocal tract" inalterato

2) trovi il modo giusto per adattare il vocal tract, affinché le
risonanze non siano ostacolate, bensì favorite...

Se non fai niente (1), le risonanze vegon ostacolate sempre di più, e
per riuscire a produrre il suono all'altezza desiderata tu devi
coinvolgere sempre di più la muscolatura laringea estrinseca (muscoli
che, nel funzionamento fisiologico e sano della laringe, non dovrebbero
entrare in gioco). Il coinvolgimento di questa muscolatura è un
tentativo di compensazione delle difficoltà risonanziali legate al
fatto che forme e dimensioni del vocal tract non sono state adattate
alle nuove esigenze risonanziali dei suoni via via più acuti.
Come tutti i meccanismi di "compensazione", è un meccanismo "abusivo",
ossia un meccanismo che, se prolungato nel tempo, ti porta non solo a
un suono cattivo (la cosiddettà voce "pressata", "sforzata", "da
gallina strozzata"), ma anche - e soprattutto - a danni laringei anche
serii (fonastenie, noduli cordali, ecc...)

Se invece (2) scopri il modo giusto per adattare il vocal tract,
affinché il suo graduale modificarsi "accompagni" le nuove esigenze
risonanizali dei suoni via via più acuti, la voce (che dovrebbe
rimanere in registro primario di VOCE PIENA) riesce a salire
gradualmente senza particolari sforzi (soprattutto, senza alcuno sforzo
laringeo, ma semmai con una più impegnativa e precisa regolazione del
flusso aereo). Man mano che la voce si fa più acuta, tu sentirai delle
vibrazioni che si spostano gradualmente dal petto fino alla testa:
queste sono le CONSONANZE, ovvero vibrazioni trasmesse, più o meno
direttamente, dalla laringe allo scheletro (per mezzo di cartilagini,
legameti e muscoli).
Da qui la termonologia che spesso fa riferimento (in modo impreciso) a
"risonanze" di petto, miste, e di testa...

Che sian risonanze o consonanze, comunque, a te poco importa: il fatto
principale è che senti nettamente delle vibrazioni che si spostano.
Se vogliamo parlare di "risonanze" in senso stretto, invece, è degno
di nota il fatto che, lungo tutta l'estensione (e cioè dal petto fino
alla testa) dovresti sentire una vibrazione a livello - più o meno! -
degli incisivi superiori, naso e a volte zigomi (è la cosiddetta
"risonanza in maschera", a volte detta anche, con termine un po'
ambiguo ma comprensibile, "appoggio in maschera")

Per concludere:

- se riesci a salire IN VOCE PIENA (voce dal timbro "ricco", e che, a
differenza di quella di falsetto, ti consente di aumentare
significativamente il "volume") senza avvertire fastidi o sforzi a
livello laringeo e del collo
- e se nello stesso tempo averti nettamente delle vibrazioni che si
spostano gradualmente dal petto alla testa (mantenendo comunque la
"risonanza in maschera" lungo tutta l'estensione...)

allora stai correttamente passando attraverso le voci piene di petto,
mista, e di testa.

In caso contrario, stai sbagliando qualcosa.

P.S.: il meccanismo che ti fa passare dalla piena di petto alla piena
mista, e dalla piena mista allla piena di testa si chiama, in genere,
"copertura del passaggio".
In genere, la copertura la si può imparare solo sotto la guida di un
buon maestro, quindi guardati intorno e trovane uno (per capire se un
maestro è bravo o no, ti consiglio di ascoltare tutti i suoi allievi e
valutare come cantano...).
Non fare l'errore, che ho fatto io, di cercare la copertura e il
passaggio da sola: perderesti tempo, e acquisiresti un sacco di
abitudini sbagliate, che poi sarebbe faticoso correggere!

PP.SS.: il registro PRIMARIO di falsetto (il falsetto in senso stretto)
viene usato anche dalle donne, soprattutto dai soprani lirici nelle
tessiture più elevate.
In tal caso prende il nome di "registro di flauto".
Il falsetto femminile ("faluto") è molto più "ascoltabile" di quello
maschile (che invece dà un effetto un po' ridicolo alla "Bee Geese"),
e per questo viene più utlizzato...

PPP.SSS.: non farti ingannare dal termine "registro (o meccanismo)
PESANTE" (che è uno di modi alternativi di chiamare la VOCE PIENA o
REGISTRO MODALE): quel "pesante" non deve assolutamente farti pensare a
qualcosa di faticoso o muscolaremnet impegnativo a livello laringeo e/o
del collo.
Il termine "pesante", infatti, è semplicemente usato in
contrapposizione al termine "leggero", che viene riferito al falsetto
(inteso, in senso stretto, come registro primario caratterizzato da
timbro povero/inconsistente e dall'impossibilità di aumentare il
volume più di tanto)

In bocca a lupo!

Andrea
Cl.Massé
2006-09-21 17:50:44 UTC
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Post by Andrezinho
Ti do una dritta, che può sembrare banale, ma può aiutarti ad evitare
inutili confusioni.
Il termine "falsetto" è stato storicamente usato con significati
diversi, e quindi ti capiterà spesso di leggere informazioni
contrastanti al riguardo.
1 - "voce mista", intermedia a quella cosiddetta "di petto" e quella
cosiddetta "di testa".
Questo è, ad esempio, il significato attributito al termine dal
Garçia, grande pedagogista di canto dell'800.
Tutte le volte che sentirai parlare di "falsetto" come modalità di
produzione vocale che "disinnesta" la voce di petto per "entrare" nella
voce di testa (terminologia molto usata da chi ha studiato canto lirico
- e quindi testi come quello del Garçia), in realtà starai sentendo
parlare di quella che altri chiamano "voce mista", che sta a metà
strada tra quella "di petto" e quella "di testa".
2 - "voce falsa", "meccanismo leggero", "falsetto propriamente detto".
E' la terminologia più comune, e si riferisce a quella voce leggera,
generalmente "inconsistente" e "fissa", che ad esempio usano gli uomini
per imitare caricaturalmente la voce femminile.
E' detta "voce falsa" / "falsetto" perché, essendo prodotta con un
meccanismo glottico (=meccanismo di funzionamento delle corde vocali)
che riduce di molto il tempo di contatto delle corde vocali, è molto
povera dal punto di vista degli armonici (se sai che cosa sono le
formanti, allora ti basterà sapere che l'unico "inviluppo formantico"
significativo è quello della prima formate, e più sopra non cè più
niente, ed è proprio questo che dà quel senso di "inconsistenza" al
timbro voce).
Più in generale,
i "registri vocali primari" (ovvero quelli che dipendono da meccanismi
A) - il registro primario della VOCE PIENA (detto anche "meccanismo
pesante" o "registro modale")
B) - il registro primario di FALSETTO (detto anche "voce falsa" o
"meccanismo leggero")
In mezzo a questi due si può riconoscere un registro che li combina, e
C) - il registro primario MEDIO.
I due registri primari di VOCE PIENA e di FALSETTO PROPRIAMENTE DETTO
si distinguono, oltre che per le caratteristiche di "povertà timbrica"
di questa seconda voce, per il fatto che (a causa dei tempi molto bassi
di contatto glottico tipiche del falsetto) in falsetto è impossibile
"alzare il volume" oltre a un certo livello (a meno di appoggi
ultra-spinti).
REGISTRI SECONDARI
Da non confondere coi registri primari (che dipendono da meccanismi
laringei diferenti) sono invece i reglisti secondari (che dipendono da
diversi atteggiamenti risonanziali, ovvero da adattamenti della faringe
- gola - della bocca, della lingua, del palato molle, ecc ecc...).
I registri SECONDARI sono diversi modi di atteggiare il tratto vocale
posto al di sopra della laringe, per facilitare il meccanismo vocale
DELLA VOCE PIENA (REGISTRO MODALE o REGISTRO PESANTE) quando si passa a
- la voce piena con CONSONANZA VIBRATORIA DI PETTO (detta più spesso
"voce di petto")
- la voce piena con CONSONANZA VIBRATORIA MISTA (detta più spesso
"voce mista")
- la voce piena con CONSONANZA DI TESTA (detta più spesso voce di
testa)
I registri secondari di "voce di petto", "mista" e "di testa" son tutti
prodotti con lo stesso meccanismo laringeo fondamentale (il "meccanismo
pesante").
Ciò che cambia (e che giustifica i loro nomi) è la risposta
vibratoria del tuo corpo, che cambia man mano che sali.
Molti ti diranno che si tratta di "risonanzanze" che si spostano dal
petto alla testa, ma a dire il vero non si tratta di risonanze vere e
proprie, ma di "consonanze", ovvero da vibrazioni che vengon
direttamente trasmesse dalla tua laringe, atraverso muscoli,
cartilagini e tendini, al tuo scheletro.
Praticamente succede questo: man mano che sali, cantando in registro
primario di voce piena (registro modale o pesante), il tratto vocale
che si trova sopra le corde (cioè faringe, rinofaringe, bocca ecc...)
risulta via via sempre più inadeguato, nel senso che le sue forme e i
suoi volumi ostacolano sempre di più le risonanze del suono prodotto
dalle corde (è un pò come nel trombone ad aculisse: man mano che le
labbra vibrano a frequenze diverse, bisogna spostare l'aculisse, ossia
modificare la lunghezza dei tubi del trombone, altrimenti le risonanze
del suono originario prodotto dalle labbra vengono ostacolate, fino a
"rompere" il suono delle labbra stesse producendo la temutissima
"stecca").
1) non fai niente, e lasci il "vocal tract" inalterato
2) trovi il modo giusto per adattare il vocal tract, affinché le
risonanze non siano ostacolate, bensì favorite...
Se non fai niente (1), le risonanze vegon ostacolate sempre di più, e
per riuscire a produrre il suono all'altezza desiderata tu devi
coinvolgere sempre di più la muscolatura laringea estrinseca (muscoli
che, nel funzionamento fisiologico e sano della laringe, non dovrebbero
entrare in gioco). Il coinvolgimento di questa muscolatura è un
tentativo di compensazione delle difficoltà risonanziali legate al
fatto che forme e dimensioni del vocal tract non sono state adattate
alle nuove esigenze risonanziali dei suoni via via più acuti.
Come tutti i meccanismi di "compensazione", è un meccanismo "abusivo",
ossia un meccanismo che, se prolungato nel tempo, ti porta non solo a
un suono cattivo (la cosiddettà voce "pressata", "sforzata", "da
gallina strozzata"), ma anche - e soprattutto - a danni laringei anche
serii (fonastenie, noduli cordali, ecc...)
Se invece (2) scopri il modo giusto per adattare il vocal tract,
affinché il suo graduale modificarsi "accompagni" le nuove esigenze
risonanizali dei suoni via via più acuti, la voce (che dovrebbe
rimanere in registro primario di VOCE PIENA) riesce a salire
gradualmente senza particolari sforzi (soprattutto, senza alcuno sforzo
laringeo, ma semmai con una più impegnativa e precisa regolazione del
flusso aereo). Man mano che la voce si fa più acuta, tu sentirai delle
queste sono le CONSONANZE, ovvero vibrazioni trasmesse, più o meno
direttamente, dalla laringe allo scheletro (per mezzo di cartilagini,
legameti e muscoli).
Da qui la termonologia che spesso fa riferimento (in modo impreciso) a
"risonanze" di petto, miste, e di testa...
Che sian risonanze o consonanze, comunque, a te poco importa: il fatto
principale è che senti nettamente delle vibrazioni che si spostano.
Se vogliamo parlare di "risonanze" in senso stretto, invece, è degno
di nota il fatto che, lungo tutta l'estensione (e cioè dal petto fino
alla testa) dovresti sentire una vibrazione a livello - più o meno! -
degli incisivi superiori, naso e a volte zigomi (è la cosiddetta
"risonanza in maschera", a volte detta anche, con termine un po'
ambiguo ma comprensibile, "appoggio in maschera")
- se riesci a salire IN VOCE PIENA (voce dal timbro "ricco", e che, a
differenza di quella di falsetto, ti consente di aumentare
significativamente il "volume") senza avvertire fastidi o sforzi a
livello laringeo e del collo
- e se nello stesso tempo averti nettamente delle vibrazioni che si
spostano gradualmente dal petto alla testa (mantenendo comunque la
"risonanza in maschera" lungo tutta l'estensione...)
allora stai correttamente passando attraverso le voci piene di petto,
mista, e di testa.
In caso contrario, stai sbagliando qualcosa.
P.S.: il meccanismo che ti fa passare dalla piena di petto alla piena
mista, e dalla piena mista allla piena di testa si chiama, in genere,
"copertura del passaggio".
D'accordo.
Post by Andrezinho
In genere, la copertura la si può imparare solo sotto la guida di un
buon maestro, quindi guardati intorno e trovane uno.
Si puo' imparare da solo. L'ho fatto.
--
~~~~ clmasse da free Francia
http://jude.iuma.com/
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JJ
2006-09-22 00:04:26 UTC
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Post by Cl.Massé
Post by Andrezinho
Ti do una dritta, che può sembrare banale, ma può aiutarti ad evitare
inutili confusioni.
Il termine "falsetto" è stato storicamente usato con significati
diversi, e quindi ti capiterà spesso di leggere informazioni
contrastanti al riguardo.
1 - "voce mista", intermedia a quella cosiddetta "di petto" e quella
cosiddetta "di testa".
Questo è, ad esempio, il significato attributito al termine dal
Garçia, grande pedagogista di canto dell'800.
Tutte le volte che sentirai parlare di "falsetto" come modalità di
produzione vocale che "disinnesta" la voce di petto per "entrare" nella
voce di testa (terminologia molto usata da chi ha studiato canto lirico
- e quindi testi come quello del Garçia), in realtà starai sentendo
parlare di quella che altri chiamano "voce mista", che sta a metà
strada tra quella "di petto" e quella "di testa".
2 - "voce falsa", "meccanismo leggero", "falsetto propriamente detto".
E' la terminologia più comune, e si riferisce a quella voce leggera,
generalmente "inconsistente" e "fissa", che ad esempio usano gli uomini
per imitare caricaturalmente la voce femminile.
E' detta "voce falsa" / "falsetto" perché, essendo prodotta con un
meccanismo glottico (=meccanismo di funzionamento delle corde vocali)
che riduce di molto il tempo di contatto delle corde vocali, è molto
povera dal punto di vista degli armonici (se sai che cosa sono le
formanti, allora ti basterà sapere che l'unico "inviluppo formantico"
significativo è quello della prima formate, e più sopra non cè più
niente, ed è proprio questo che dà quel senso di "inconsistenza" al
timbro voce).
Più in generale,
i "registri vocali primari" (ovvero quelli che dipendono da meccanismi
A) - il registro primario della VOCE PIENA (detto anche "meccanismo
pesante" o "registro modale")
B) - il registro primario di FALSETTO (detto anche "voce falsa" o
"meccanismo leggero")
In mezzo a questi due si può riconoscere un registro che li combina, e
C) - il registro primario MEDIO.
I due registri primari di VOCE PIENA e di FALSETTO PROPRIAMENTE DETTO
si distinguono, oltre che per le caratteristiche di "povertà timbrica"
di questa seconda voce, per il fatto che (a causa dei tempi molto bassi
di contatto glottico tipiche del falsetto) in falsetto è impossibile
"alzare il volume" oltre a un certo livello (a meno di appoggi
ultra-spinti).
REGISTRI SECONDARI
Da non confondere coi registri primari (che dipendono da meccanismi
laringei diferenti) sono invece i reglisti secondari (che dipendono da
diversi atteggiamenti risonanziali, ovvero da adattamenti della faringe
- gola - della bocca, della lingua, del palato molle, ecc ecc...).
I registri SECONDARI sono diversi modi di atteggiare il tratto vocale
posto al di sopra della laringe, per facilitare il meccanismo vocale
DELLA VOCE PIENA (REGISTRO MODALE o REGISTRO PESANTE) quando si passa a
- la voce piena con CONSONANZA VIBRATORIA DI PETTO (detta più spesso
"voce di petto")
- la voce piena con CONSONANZA VIBRATORIA MISTA (detta più spesso
"voce mista")
- la voce piena con CONSONANZA DI TESTA (detta più spesso voce di
testa)
I registri secondari di "voce di petto", "mista" e "di testa" son tutti
prodotti con lo stesso meccanismo laringeo fondamentale (il "meccanismo
pesante").
Ciò che cambia (e che giustifica i loro nomi) è la risposta
vibratoria del tuo corpo, che cambia man mano che sali.
Molti ti diranno che si tratta di "risonanzanze" che si spostano dal
petto alla testa, ma a dire il vero non si tratta di risonanze vere e
proprie, ma di "consonanze", ovvero da vibrazioni che vengon
direttamente trasmesse dalla tua laringe, atraverso muscoli,
cartilagini e tendini, al tuo scheletro.
Praticamente succede questo: man mano che sali, cantando in registro
primario di voce piena (registro modale o pesante), il tratto vocale
che si trova sopra le corde (cioè faringe, rinofaringe, bocca ecc...)
risulta via via sempre più inadeguato, nel senso che le sue forme e i
suoi volumi ostacolano sempre di più le risonanze del suono prodotto
dalle corde (è un pò come nel trombone ad aculisse: man mano che le
labbra vibrano a frequenze diverse, bisogna spostare l'aculisse, ossia
modificare la lunghezza dei tubi del trombone, altrimenti le risonanze
del suono originario prodotto dalle labbra vengono ostacolate, fino a
"rompere" il suono delle labbra stesse producendo la temutissima
"stecca").
1) non fai niente, e lasci il "vocal tract" inalterato
2) trovi il modo giusto per adattare il vocal tract, affinché le
risonanze non siano ostacolate, bensì favorite...
Se non fai niente (1), le risonanze vegon ostacolate sempre di più, e
per riuscire a produrre il suono all'altezza desiderata tu devi
coinvolgere sempre di più la muscolatura laringea estrinseca (muscoli
che, nel funzionamento fisiologico e sano della laringe, non dovrebbero
entrare in gioco). Il coinvolgimento di questa muscolatura è un
tentativo di compensazione delle difficoltà risonanziali legate al
fatto che forme e dimensioni del vocal tract non sono state adattate
alle nuove esigenze risonanziali dei suoni via via più acuti.
Come tutti i meccanismi di "compensazione", è un meccanismo "abusivo",
ossia un meccanismo che, se prolungato nel tempo, ti porta non solo a
un suono cattivo (la cosiddettà voce "pressata", "sforzata", "da
gallina strozzata"), ma anche - e soprattutto - a danni laringei anche
serii (fonastenie, noduli cordali, ecc...)
Se invece (2) scopri il modo giusto per adattare il vocal tract,
affinché il suo graduale modificarsi "accompagni" le nuove esigenze
risonanizali dei suoni via via più acuti, la voce (che dovrebbe
rimanere in registro primario di VOCE PIENA) riesce a salire
gradualmente senza particolari sforzi (soprattutto, senza alcuno sforzo
laringeo, ma semmai con una più impegnativa e precisa regolazione del
flusso aereo). Man mano che la voce si fa più acuta, tu sentirai delle
queste sono le CONSONANZE, ovvero vibrazioni trasmesse, più o meno
direttamente, dalla laringe allo scheletro (per mezzo di cartilagini,
legameti e muscoli).
Da qui la termonologia che spesso fa riferimento (in modo impreciso) a
"risonanze" di petto, miste, e di testa...
Che sian risonanze o consonanze, comunque, a te poco importa: il fatto
principale è che senti nettamente delle vibrazioni che si spostano.
Se vogliamo parlare di "risonanze" in senso stretto, invece, è degno
di nota il fatto che, lungo tutta l'estensione (e cioè dal petto fino
alla testa) dovresti sentire una vibrazione a livello - più o meno! -
degli incisivi superiori, naso e a volte zigomi (è la cosiddetta
"risonanza in maschera", a volte detta anche, con termine un po'
ambiguo ma comprensibile, "appoggio in maschera")
- se riesci a salire IN VOCE PIENA (voce dal timbro "ricco", e che, a
differenza di quella di falsetto, ti consente di aumentare
significativamente il "volume") senza avvertire fastidi o sforzi a
livello laringeo e del collo
- e se nello stesso tempo averti nettamente delle vibrazioni che si
spostano gradualmente dal petto alla testa (mantenendo comunque la
"risonanza in maschera" lungo tutta l'estensione...)
allora stai correttamente passando attraverso le voci piene di petto,
mista, e di testa.
In caso contrario, stai sbagliando qualcosa.
P.S.: il meccanismo che ti fa passare dalla piena di petto alla piena
mista, e dalla piena mista allla piena di testa si chiama, in genere,
"copertura del passaggio".
D'accordo.
Post by Andrezinho
In genere, la copertura la si può imparare solo sotto la guida di un
buon maestro, quindi guardati intorno e trovane uno.
Si puo' imparare da solo. L'ho fatto.
Come si fa da soli?
JJ
Cl.Massé
2006-09-23 20:57:56 UTC
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Post by JJ
Come si fa da soli?
Richiamo che i professionisti lo sconsigliano.

In realtà, non l'ho fatto volontariamente. Praticando, un giorno ho
scoperto che era più facile se facessi cosi'. Alora ho pensato a un flauto.
L'imagine del trombone è un po' meglio. Visto che la consonanza passa dal
petto alla testa, instintivamente si cerca di far passare la risonanza per
la stessa strada, quando invece è quasi il contrario. Quindi, l'idea è di
far passare la risonanza per la strada corretta, cioè dal davanti a la
bocca, all'apice della lingua, fino alla golla. Per me, i passaggi non
esistono, è un modo incorretto di cantare che li fa aparire.
--
~~~~ clmasse da free Francia
http://jude.iuma.com/
http://www.soundclick.com/nickelchrome
SBIANCO
2006-09-24 17:55:49 UTC
Permalink
Post by Cl.Massé
In realtà, non l'ho fatto volontariamente. Praticando, un giorno ho
scoperto che era più facile se facessi cosi'. Alora ho pensato a un flauto.
L'imagine del trombone è un po' meglio. Visto che la consonanza passa dal
petto alla testa, instintivamente si cerca di far passare la risonanza per
la stessa strada, quando invece è quasi il contrario. Quindi, l'idea è di
far passare la risonanza per la strada corretta, cioè dal davanti a la
bocca, all'apice della lingua, fino alla golla. Per me, i passaggi non
esistono, è un modo incorretto di cantare che li fa aparire.
?!?!?
JJ
2006-09-24 23:04:11 UTC
Permalink
Post by Cl.Massé
Post by JJ
Come si fa da soli?
Richiamo che i professionisti lo sconsigliano.
In realtà, non l'ho fatto volontariamente. Praticando, un giorno ho
scoperto che era più facile se facessi cosi'. Alora ho pensato a un flauto.
L'imagine del trombone è un po' meglio. Visto che la consonanza passa dal
petto alla testa, instintivamente si cerca di far passare la risonanza per
la stessa strada, quando invece è quasi il contrario. Quindi, l'idea è di
far passare la risonanza per la strada corretta, cioè dal davanti a la
bocca, all'apice della lingua, fino alla golla. Per me, i passaggi non
esistono, è un modo incorretto di cantare che li fa aparire.
--
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Quello che penso io è che ha imparato il passaggio pensando a degli
strumenti. E cercando di eseguire le note per un lungo glissando imitando lo
strumento.
Non è così?
Ciao JJ
Cl.Massé
2006-09-26 15:15:29 UTC
Permalink
Post by JJ
Quello che penso io è che ha imparato il passaggio pensando a degli
strumenti. E cercando di eseguire le note per un lungo glissando imitando
lo strumento.
Non è così?
Pensando all'acustica. E' un tubo vibrante aperto alle due estremità (si',
è chiuso alle corde vocali, ma parlo acustica.) La lunghezza (equivalente)
è L ~ 180 n / f metri, dove n è un numero intero e f è la frequenza.

Alzando, la lunghezza diminue, pero' non si dove dimenticare che il tubo è
curvato. Con la pratica, si usa la voce come un pianoforte, cantando la
nota dove è, e non glissando fino a lei. Cosi', il concetto stesso di
passagio è assurdo.
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Continua a leggere su narkive:
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